La paura è stata una costante della mia vita. Fin da piccola ho sempre avuto paura di tutto: dei ragni, del buio, dell’altezza, di dire quello che pensavo, di quello che pensavano gli altri, di sbagliare, di non riuscire a realizzare i miei sogni, di riuscire a realizzare i miei sogni. È stato facile quindi descrivere le sensazioni di Sole, perché sono quelle che vivo io da sempre.

Come dimenticare il mal di pancia che mi prendeva ogni domenica sera in attesa del lunedì, quando ricominciava la scuola e io dovevo lasciare il confortante calore di casa per ributtarmi nel mondo là fuori?!

Anche se poi non sono ancora del tutto sicura che i miei compagni si siano mai accorti che ero in classe con loro. L’ultimo periodo però, con la nascita di mio figlio e la pubblicazione del primo romanzo, credo sia stato il più terrificante della mia vita, persino più del liceo (e ho detto tutto). Mi sono trovata ad affrontare un sacco di paure nuove, da quella di non saper fare la mamma a quella che il mio romanzo non piacesse ai lettori.

Inaspettatamente allora, più che segnare una tappa fondamentale nel mio percorso di autrice, il mio esordio in libreria si è rivelato soprattutto un grande stimolo a crescere come persona. Per la prima volta, ho dovuto sforzarmi di vincere la timidezza e parlare in pubblico (anche se specie nelle prime presentazioni le mie non erano proprio frasi compiute, ma balbettii indistinti), ho dovuto prendere un aereo da sola, quando la cosa più temeraria che avessi mai fatto prima di allora era salire sull’autoscontro al luna-park.

Nell’ultimo anno ho preso treni, taxi, autobus cercando di non fare confusione e ritrovarmi sola e raminga chissà dove. Ma soprattutto ho dovuto trovare il coraggio di separarmi dal mio bimbo per la prima volta e lasciarlo a casa. Quindi, ecco dove nasce la storia di Sole: dalla parte più vera e autentica di me. Scriverla mi è stato utile per capire da dove nascono le paure con cui convivo da sempre e per fare pace (più o meno) con tutte le mie debolezze.

Spero che questa storia sia di incoraggiamento anche per voi, per spingervi anche solo di un passo più vicino ai vostri desideri. Quello che voglio augurarvi è di trovare un unico, singolo, magnifico istante senza paura. È in quell’istante che si fanno le cose più impensabili.

Come chiudere gli occhi e buttarsi incontro a tutti i nostri sogni. Spero che queste pagine vi spronino a splendere, senza paura, senza rimandare, senza rimpianti.

Questa è la vostra, la nostra vita. È ora o mai più.

 

Con affetto,

Chiara.

 

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